Affettatrice a volano o a gravità: differenze e scelta
Affettatrice a volano: la tradizione
Nata a fine Ottocento, l'affettatrice a volano taglia grazie alla sola forza dell'operatore che ruota un grande volano in ghisa. Non ha motore elettrico sulla lama: il taglio è silenzioso, non scalda il prodotto e preserva tutti gli aromi del salume. È la scelta di salumerie di alta gamma e ristoranti gourmet. L'iconica Berkel rossa è l'esempio più famoso di questa categoria.
Affettatrice a gravità: la produttività
Nell'affettatrice a gravità il prodotto scende per gravità contro la lama motorizzata, con un'inclinazione di circa 30°. È più veloce, più facile da usare e costa molto meno. Modelli come la RGV Kelly 300 S/K sono pensati per un uso quotidiano in gastronomia, pizzeria, macelleria.
Differenze tecniche principali
- Temperatura: il volano non scalda il prodotto, la gravità lo scalda leggermente per attrito della lama motorizzata.
- Produttività: un'affettatrice a gravità professionale lavora fino a 3-4 volte più veloce.
- Manutenzione: il volano richiede maggiore cura meccanica, la gravità soprattutto pulizia e affilatura.
- Costo: un volano nuovo parte da 2.500-3.000 €, una gravità professionale si trova a partire da 400 €.
Quando conviene il volano
Se vendi prosciutti di alta gamma, culatelli o lardo stagionato, il volano valorizza il prodotto. Se invece affetti cotti, salumi industriali o formaggi, una buona macchina a gravità offre il miglior rapporto qualità-prezzo. Per casi particolari abbiamo anche affettatrici Berkel 350 usate revisionate in ottimo stato.
Il nostro consiglio
Valuta prima il prodotto che affetti e poi la macchina. Il volano è una scelta filosofica ed estetica oltre che tecnica: chi la fa, la fa consapevolmente.